Eataly Roma

Siamo in Eataly!!!


E alla fine l’astronave è sbarcata sulla Terra: l’Air Terminal Ostiense, ormai ex ecomostro residuato dei Mondiali ’90, grazie all’intraprendenza di Oscar Farinetti diventa una città nella città, pulsante di vita con i suoi 23 luoghi di ristoro divisi su quattro piani, i suoi 14.000 prodotti in vendita, le 40 aree didattiche e i 500 dipendenti.
Al piano terra Il panino chiama, la piadina risponde: direttamente da Cervia i fratelli Maioli, piadinari da quattro generazioni, sono pronti a mostrare l’altra faccia del mangiare farcito, quella Made in Riviera Romagnola. Tutto all’insegna della tradizione più rigorosa, come evidenziato dall’estetica irresistibilmente retrò del chiosco.

Mirko e Alessandro sono noti per interpretare la piadina nel modo più classico e tradizionale. Partono direttamente dalla massa dell’impasto per produrre davanti ai clienti le piadine, una ad una. Mirko e Alessandro sono dei veri fanatici delle materie prime che usano per guarnire le loro piadine.

Ed eccoci finalmente da Eataly. Lo street food viaggia al pian terreno. I fratelli Maioli, re della piadina di Milano Marittima, si confrontano con il mercato romano con il vantaggio di una sede senza paragoni. Esame superato.
Amanti dello squacquerone, c’è piadina per i vostri denti. E a Roma lo avevate mai visto, su grande scala? Ma ci sono pure il culatello, il prosciutto cotto “Capitelli”, i pomodori datterini veri e un po’ di sorprese qua e là, condite dal sorriso del personale, nell’isolotto vicino alla gelateria Làit.
Dai 5 ai 7,50 euro, per uno spuntino abbondante, da golosi veri.

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Eataly

 

le piadine

 

i crescioni